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Stadio del Milan a Sesto, si farà oppure no?

Stadio Milan Sesto

Mentre scriviamo questo articolo, sono in corso le elezioni amministrative a Sesto San Giovanni, che potrebbero avere un ruolo decisivo nella decisione della costruzione dello stadio del Milan.

Infatti, centro-destra e centro-sinistra hanno due pareri diametralmente opposti in proposito.

LA POSIZIONE DEL CENTRO-DESTRA SULLO STADIO A SESTO

Il centro-destra è favorevole. Il suo candidato-sindaco, Roberto Di Stefano (che è anche il sindaco uscente), dice che Sesto ha tutte le carte in regola per poter ospitare lo stadio. Ne è sempre stato un fautore. Soprattutto, perché la città è collegata bene con l’aeroporto e l’autostrada e per via dei mezzi pubblici, che, secondo lui, dovrebbero essere ulteriormente potenziati.

Inoltre, aggiungiamo noi, c’è anche la stazione ferroviaria e Sesto è in mezzo tra Milano e Monza (e il Monza è salito in Serie A per la prima volta nella propria storia).

IL PARERE DEL CENTRO-SINISTRA

Foggetta, candidato sindaco del centrosinistra, invece, non è d’accordo. Non lo è per questi motivi.

1) Lo stadio non sorgerebbe vicino alla metropolitana e i tifosi dovrebbero raggiungerlo con altri mezzi. Qualcuno sarebbe anche indotto ad andarci in macchina. Tutto questo avrebbe ripercussioni negative sulla viabilità.

2) Sesto conta circa 83.000 abitanti e non può reggere il peso di uno stadio come lo può fare Milano. Il nuovo impianto avrà una capienza di almeno 40 mila spettatori (ma probabilmente ne conterrà molti di più). Insomma, come minimo la sua capienza sarebbe pari a circa la metà dei sestesi.

3) C’è anche la questione sicurezza perché la Polizia Urbana è sotto organico. Anche Sala ha detto: “Sesto ha in tutto 75 vigili urbani mentre Milano ne può destinare al pattugliamento dello stadio ben 60”.

4) Lo stadio potrebbe avere delle ripercussioni negative sul tessuto economico della città catalizzando molte risorse. E se, invece, rimanesse aperto solo due volte la settimana, “per il resto dei giorni l’area non sarebbe sfruttata a dovere e invece noi dobbiamo ridare vita a quei quartieri”.

SI MOTIVI PER NON FARE LO STADIO DEL MILAN A SESTO (SECONDO NOI)

1 San Siro è uno stadio leggendario.

2 L’apertura della stazione della metropolitana lilla proprio davanti a San Siro potrebbe risultare inutile. Si ritornerebbe ai tempi in cui si arrivava con la metro fino a un certo punto e poi si proseguiva a piedi o con l’autobus. Però, c’erano e ci sono delle alternative. Ad esempio, il tram 16.

3 Il Milan è una squadra di Milano città.

I vantaggi di uno stadio di proprietà

La creazione di uno stadio di proprietà, come quello della Juventus o quello del Sassuolo o quelli delle squadre inglesi, potrebbe aiutare il merchandising. Inoltre, consentirebbe al Milan una gestione autonoma degli spazi e non più in accordo con l’Inter. Ad esempio, all’interno dell’Allianz Stadium di Torino ci sono dei ristoranti e un museo. Infine, lo stadio di San Siro è di proprietà del Comune di Milano.

Il Milan

Il Milan ha appena vinto il suo diciannovesimo scudetto ed è appena passato al fondo Red Bird per 1 miliardo e 300 milioni di euro. Un valore legato soprattutto al brand di un club famoso in tutto il mondo, oltre che al successo in campionato e alla gestione virtuosa fatta da parte del Fondo Eliott, che ha mantenuto una quota di minoranza.

Gerry Cardinale ha detto che la prima pietra del nuovo impianto verrà messa entro 18 mesi.

Qualche informazione in più sullo stadio di Sesto

Se si farà a Sesto, lo stadio sorgerà nell’area ex Falck. Chi lo progetterà? Molto probabilmente lo studio di Norman Foster. C’è già il disegno. Come sarà, qualora si faccia? Sostenibile e adatto alle famiglie.

AGGIORNAMENTO

Il candidato del Centrodestra, Roberto Di Stefano, ha ottenuto il 48,89% dei voti. Michele Foggetta, il candidato del Centrosinistra, ha preso il 38,43%. Un divario notevole ma che non basta a Di Stefano per vincere in quanto non ha ottenuto la maggioranza assoluta.

Per chi non lo sapesse, nei comuni superiori ai 15.000 abitanti, un candidato, per essere eletto sindaco, deve prendere il 50% +1 dei voti.

Si va quindi al ballottaggio, che si terrà domenica 26 giugno. Solo dopo sapremo se lo stadio del Milan si farà a Sesto oppure altrove.

Di Stefano, nonostante la quasi-vittoria (nell’ex Stalingrado d’Italia), ha detto: “Ora testa bassa e tanto lavoro: si parte dallo 0-0”.

 

 

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