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Un hub per satelliti in Svezia, non negli Usa

Hub satelliti Svezia

La Svezia vuole posizionarsi come hub per i satelliti commerciali, che verrebbero lanciarli nella stratosfera da una base nell’Artico.

IL SOGNO DI ELON MUSK

Nell’ultimo anno, Elon Musk ha fatto sapere che sogna di costruire una città. Una città che dovrebbe chiamarsi Starbase. La vuole fare in Texas, vicino a Boca Chica, il villaggio dove c’è la sede della sua base spaziale, la Space X. In questa zona il Rio Grande e il Golfo del Messico s’incontrano.

Sogna anche che le due città si fondino per crearne una unica. O che comunque la sua Starbase diventi abbastanza grande.

Ma per adesso è soltanto un sogno.

UN HUB PER SATELLITI IN SVEZIA

Foto dell'SSC

Foto dell’SSC

Invece, in Europa c’è un progetto inerente allo Spazio che per il momento sembra più concreto e più realizzabile

Per l’esattezza, è in fase di realizzazione uno spazioporto. Un hub per satelliti che sorgerà in Svezia.

Sarà vicino a Kiruna, nella parte della Svezia che si trova a nord del Circolo Polare Artico.

Siamo dall’altra parte del mondo rispetto al Texas. Anche il clima è l’opposto. Polare e non caldissimo come a Boca Chica. Caldissima come sta ridiventando la corsa allo spazio.

Questo hub per satelliti si chiamerà Esrange Space Center e sta prendendo forma grazie agli sforzi supervisionati dalla Swedish Space Corporation. L’SCC è di proprietà pubblica.

Le aziende europee e statunitensi sperano di aumentare significativamente il numero di satelliti commerciali lanciati nello Spazio in questo decennio. Per questo motivo il centro di ricerca spaziale artico consegnato per la prima volta alla Svezia dall’Agenzia spaziale europea nel 1972 ha assunto un’importanza nuova.

NON NEGLI USA, MA IN SCANDINAVIA

Gli americani quasi certamente pensano che i razzi partano solo dal loro territorio. Ma un hub per satelliti in Svezia è perfetto. È perfetto perché far decollare un razzo o un satellite da sopra il circolo polare artico ha i suoi vantaggi.

Quali?

Il lancio in orbita dal Polo Nord e dal Polo Sud offre ai satelliti una visione più completa della Terra. Inoltre, un satellite ha bisogno di meno energia per entrare nello Spazio.

In più, poter disporre di una zona di atterraggio di più di 3.000 chilometri quadrati in una località abbastanza remota come questa servirà per testare entro la fine del 2022 il primo razzo riutilizzabile d’Europa.

Al di là dei suoi attributi naturali, l’area intorno a Kiruna ha già un vantaggio infrastrutturale quando si tratta di viaggi nello spazio. Gli svedesi hanno utilizzato il sito per una serie di progetti di ricerca spaziale. Le migliori menti scientifiche del Paese hanno già familiarità con l’area grazie all’Istituto Svedese di Fisica Spaziale.

Il dottorato di ricerca in ingegneria spaziale, un programma che si tiene presso la Lulea University of Technology e un programma specializzato della Space High School a Kirun attraggono una generazione in erba di scienziati missilistici.

DICHIARAZIONI E FUTURO

Non dovrebbero mancare le aziende interessate e l’Esrange Space Center sta intensificando i suoi sforzi per diventare il principale punto di lancio per i razzi orbitali in Europa. Come riporta il New York Times, le startup tedesche di razzi (una delle quali, ISAR Aerospace Technologies, si è assicurata un finanziamento di 100 milioni di dollari da parte di un ex vicepresidente di SpaceX) sono già sul posto per testare i motori e sicuramente ne arriveranno altre una volta che il tutto sarà completato.

Sebbene lo sforzo sia molto ambizioso e abbia suscitato preoccupazioni occasionali da parte della gente del posto che apprezza la natura selvaggia della zona, la Swedish Space Corporation ritiene che l’Esrange sia vitale non solo per le ambizioni del Paese scandinavo ma per il continente nel suo insieme.

“L’Europa ha davvero bisogno di costruire infrastrutture per raggiungere lo Spazio. Noi possiamo fornire una base spaziale adeguata”. Lo ha detto al Times il vicepresidente senior della Swedish Space Corporation Stefan Gustafsson.

Entro la fine del 2022 dovrebbe essere più chiaro se tutto ciò accadrà o meno.

Se il piano di far diventare la Svezia in un hub di satelliti commerciali da lanciare in orbita finirà per dare i suoi frutti, gli spazioporti quasi sicuramente diventeranno la prossima grande frontiera infrastrutturale.

Tutte le immagini sono per gentile concessione della SCC.

Fonte https://www.architecturaldigest.com/story/sweden-building-massive-space-complex-europes-first-orbital-launch-site-satellites

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